5) Gli altri connettivi

Per mostrare casi in cui i codici linguistici matematico e naturale sono diversi si sono fatti esempi "rognosi" con quantificatori ed i connettivi di implicazione e negazione, cioè quelli più problematici. Ma anche i connettivi più "tranquilli", congiunzione e disgiunzione, possono offrire occasioni di riflessione. Due frasi che in "matematichese" sarebbero tradotte nello stesso modo, ma che nella lingua dicono cose diverse, sono le seguenti:


Maria si sposò ed ebbe un figlio
Maria ebbe un figlio e si sposò.

Ed ancora. All'ingresso della discoteca si legge :

 Si fa lo sconto a donne e militari,

certamente non intendendo utilizzare il connettivo di congiunzione, anzi la disgiunzione, altrimenti lo sconto, per il momento, si praticherebbe solo alle soldatesse. Così pure

Ho promosso gli studenti che sapevano il Teorema di Talete e quelli che sapevano il Teorema di Pitagora.

utilizza una congiunzione che ha significato di disgiunzione inclusiva.
Le frasi seguenti possono essere oggetto di riflessioni in classe

Luigi e Antonio sono fidanzati
Luigi e Maria sono fidanzati.

Un altro bell'uso ambiguo della congiunzione è dato dalla seguente frase:

Su discreto e continuo Kant mantenne un silenzio continuo e discreto.

La disgiunzione poi ha ambiguità di significato: inclusivo oppure esclusivo. In latino si fa differenza tra vel, disgiunzione inclusiva, e aut, disgiunzione esclusiva. In alcune lingue moderne è rimasta tale differenza, in Italiano si è perduta. L'uso matematico è più vicino al vel, da cui mutua il simbolo usato per il connettivo di disgiunzione, anche perché solo il contesto talvolta è in grado di permettere di decidere quale delle due disgiunzioni si tratta. Ad esempio

Con 120 punti  della raccolta si può ricevere un tostapane o una griglia per bistecche.
Il numero naturale n è pari o un multiplo di 3.

Nella prima frase è chiaro, a chi conosca il meccanismo della raccolte a punti, che la disgiunzione è usata in senso esclusivo, nel secondo, dato che i numeri naturali hanno le loro proprietà, la congiunzione è da intendersi in senso inclusivo. Una formalizzazione non può tenere conto del fatto che si deve distinguere tra i connettivi, in base a "condizioni al contorno" che individuano un contesto di riferimento.

Oggi compare nel linguaggio giornalistico un nuovo simbolo e/o che, seppure con qualche differenza, intende ricatturare la disgiunzione inclusiva. Alcuni degli esempi precedenti ed altri aspetti assai interessanti sono presentati da Claudio Bernardi.